Per anni la scelta dello strumento con cui progettare interfacce è stata un piccolo dibattito di redazione: Adobe XD o Figma? Due programmi nati con ambizioni simili, due community agguerrite, due modi diversi di intendere il lavoro del designer. Se ti stai ponendo questa domanda oggi, però, c'è un dettaglio che cambia tutto: Adobe ha di fatto abbandonato XD.
Dopo il tentativo di acquisizione di Figma — saltato nel 2023 per ragioni antitrust — Adobe ha smesso di investire in XD. Niente più nuove funzionalità, niente roadmap, nessuno sviluppo attivo. Il prodotto è ancora scaricabile, ma è in uno stato di sostanziale congelamento. E questo, per chi deve scegliere uno strumento su cui costruire una carriera o un team, è un'informazione decisiva.
In questa guida ti spiego le differenze reali tra Adobe XD e Figma, perché XD è uscito di scena, e — soprattutto — come passare da XD a Figma senza buttare via il lavoro fatto. Niente tifo da stadio: ti do un confronto onesto. Ma la conclusione, ti anticipo, è chiara.
Cosa imparerai leggendo:
- Cosa è successo ad Adobe XD e perché Adobe ha smesso di svilupparlo
- Le differenze pratiche tra XD e Figma: collaborazione, prototipazione, plugin, prezzo
- Perché Figma è diventato lo standard del settore
- Come migrare i tuoi file da XD a Figma, passo dopo passo
- Cosa imparare per essere subito operativo su Figma
Cosa è successo ad Adobe XD
Adobe XD era nato nel 2016 come risposta di Adobe a Sketch, allora lo strumento di riferimento per il design di interfacce. Per qualche anno è cresciuto bene: integrazione con l'ecosistema Creative Cloud, prototipazione fluida, una curva di apprendimento accessibile per chi già usava Photoshop o Illustrator.
Poi è arrivata Figma, e le carte in tavola sono cambiate. Figma offriva qualcosa che né XD né Sketch avevano: il lavoro nel browser, in tempo reale, collaborativo. Nel 2022 Adobe ha annunciato l'intenzione di acquisire Figma per 20 miliardi di dollari — una cifra che da sola racconta chi stesse vincendo. L'operazione, però, è naufragata alla fine del 2023, bloccata dalle autorità antitrust europee e britanniche.
Il risultato? Adobe si è ritrovata con XD, un prodotto su cui aveva già rallentato gli investimenti in vista della fusione, e nessun motivo per rilanciarlo. Da allora XD non riceve aggiornamenti sostanziali: è stato rimosso dai piani di abbonamento principali, lo sviluppo è fermo e la community si è progressivamente spostata altrove. Tecnicamente puoi ancora usarlo, ma stai costruendo su un prodotto che il suo stesso produttore ha smesso di curare.
Per un designer questo è un problema concreto. Uno strumento senza aggiornamenti significa nessuna nuova funzionalità, plugin che smettono di essere mantenuti, compatibilità che peggiora nel tempo e — non da ultimo — competenze che non spendi sul mercato del lavoro.
Le differenze pratiche tra XD e Figma
Mettiamo da parte la questione "abbandono" per un momento e confrontiamo i due strumenti per quello che fanno. Perché anche a prescindere dalla fine di XD, Figma vinceva già su diversi fronti.
Collaborazione. È qui che si gioca la partita più importante. XD è nato come applicazione desktop: un file vive sul tuo computer e per lavorarci in più persone devi condividerlo, sincronizzare, gestire versioni. Figma invece vive nel browser: più designer possono lavorare sullo stesso file contemporaneamente, vedendo i cursori l'uno dell'altro in tempo reale, come in un Google Docs del design. Per i team — e anche per chi lavora con clienti o sviluppatori — è una differenza enorme.
Prototipazione. Entrambi permettono di collegare schermate e creare flussi navigabili. XD ha sempre avuto una buona prototipazione, con transizioni e micro-interazioni curate. Figma offre funzionalità comparabili, con in più gli Smart Animate e una gestione dei componenti interattivi che, unita alla collaborazione live, rende il testing dei prototipi molto più immediato. Su questo gli strumenti sono vicini, ma l'ecosistema attorno a Figma è più vivo.
Plugin e community. Qui il divario è netto. Figma ha un marketplace di plugin e widget enorme e in continua crescita: dall'accessibilità alla generazione di contenuti finti, dall'esportazione di asset all'integrazione con altri tool. XD aveva i suoi plugin, ma con lo sviluppo fermo molti non vengono più aggiornati e l'ecosistema si è di fatto fermato.
Prezzo. Figma ha un piano gratuito generoso, perfetto per imparare e per progetti individuali, e piani a pagamento pensati per team. XD era legato all'abbonamento Creative Cloud di Adobe, un modello più rigido e oneroso per chi non usava l'intera suite. Per uno studente o un freelance, l'accessibilità di Figma è un vantaggio concreto.
Componenti e design system. Entrambi gestiscono componenti riutilizzabili, ma il sistema di varianti e stili condivisi di Figma, insieme alle librerie pubblicate a livello di team, lo rende lo strumento di riferimento per costruire e mantenere design system seri.
Perché Figma è diventato lo standard
La somma di questi vantaggi ha prodotto un effetto a catena. Una volta che i team hanno adottato Figma per la collaborazione, le agenzie hanno iniziato a chiederlo, le università e i bootcamp hanno cominciato a insegnarlo, gli annunci di lavoro hanno iniziato a citarlo come requisito. È il classico effetto rete: più persone lo usano, più diventa conveniente usarlo, perché puoi collaborare con chiunque.
Oggi, se apri le offerte di lavoro per UX/UI designer, troverai Figma citato nella stragrande maggioranza dei casi. Sapere usare Figma non è più un "nice to have": è una competenza di base attesa, come saper usare la posta elettronica o un foglio di calcolo. Adobe XD, al contrario, compare sempre più raramente — e quando compare, spesso è in aziende che stanno proprio cercando qualcuno che le aiuti a migrare.
Questo non significa che XD fosse uno strumento scadente. Era un buon prodotto. Ma il design di interfacce è un campo in cui lo strumento standard del settore conta moltissimo: determina con chi puoi collaborare, quali file puoi aprire, quali tutorial trovi, quali plugin puoi usare. E quello standard, oggi, è Figma.
Come migrare da XD a Figma
La buona notizia è che passare da XD a Figma non significa ricominciare da zero. Esistono percorsi collaudati per portare il tuo lavoro da uno strumento all'altro.
1. Esporta i file da XD. Apri i tuoi progetti in Adobe XD e prepara i file .xd che vuoi trasferire. È il momento giusto per fare un po' di pulizia: archivia i progetti vecchi e identifica quelli che vale davvero la pena migrare.
2. Usa un plugin di importazione. Figma e la sua community offrono strumenti per importare i file XD direttamente nella piattaforma. Il plugin più noto è "XD to Figma" (e alternative simili dalla community): caricano il file .xd e ricostruiscono frame, layer, testi e componenti dentro Figma. La conversione non è sempre perfetta al 100% — gli effetti più particolari o le interazioni complesse possono richiedere ritocchi — ma il grosso del layout viene recuperato.
3. Ricostruisci il design system. Dopo l'import, dedica tempo a riorganizzare componenti, stili e librerie sfruttando le varianti e gli stili condivisi di Figma. È qui che ottieni il vero guadagno della migrazione: un sistema più ordinato e collaborativo di quello che avevi in XD.
4. Verifica i prototipi. I collegamenti tra le schermate e le transizioni vanno ricontrollati e, spesso, ricreati nativamente in Figma per sfruttare al meglio Smart Animate e i componenti interattivi.
5. Coinvolgi il team. Se lavori in gruppo, condividi i file, imposta le autorizzazioni e abitua tutti a lavorare nello stesso spazio. È il passaggio in cui Figma dà il meglio di sé.
Un consiglio pratico: invece di migrare meccanicamente tutto, considera la migrazione un'occasione per rifare meglio. Spesso ricostruire un componente da zero in Figma, applicando le sue logiche, è più rapido e produce un risultato più pulito che non importare e poi sistemare.
Cosa imparare per essere operativo su Figma
Se vieni da XD, hai già metà del lavoro fatto: conosci i concetti di base del design di interfacce — frame, layer, componenti, prototipazione. Quello che ti serve è rimappare quei concetti sulla logica di Figma e imparare le funzionalità che XD non aveva.
Le aree su cui concentrarti per primo:
- Auto Layout, il sistema di layout responsivo di Figma, probabilmente la funzionalità che cambierà di più il tuo modo di lavorare rispetto a XD.
- Componenti e varianti, per costruire elementi riutilizzabili e gestire stati diversi in modo ordinato.
- Stili condivisi e librerie, il cuore di qualsiasi design system collaborativo.
- Collaborazione e commenti, per lavorare con team, clienti e sviluppatori nello stesso file.
- Modalità sviluppatore (Dev Mode), per consegnare specifiche e asset a chi scrive il codice.
Il modo più efficace per acquisire queste competenze è mettere le mani sullo strumento con un progetto reale. Puoi iniziare gratuitamente seguendo un tutorial di Figma in italiano per prendere confidenza con l'interfaccia, e poi esercitarti ricostruendo schermate vere. Un buon esercizio di passaggio da XD è ripartire dai fondamentali della progettazione visiva: realizzare un wireframe per ragionare sulla struttura, e poi un mockup ad alta fedeltà per allenare l'occhio sull'aspetto finale.
In sintesi
Il confronto Adobe XD vs Figma oggi ha una risposta più netta di quanto avesse qualche anno fa. XD era un buon prodotto, con una prototipazione solida e un'integrazione comoda con l'ecosistema Adobe. Ma dopo il mancato acquisto di Figma, Adobe ha smesso di svilupparlo: niente aggiornamenti, plugin non più mantenuti, community in fuga.
Figma, intanto, ha consolidato i vantaggi che già aveva — collaborazione in tempo reale nel browser, marketplace di plugin enorme, piano gratuito accessibile, componenti e design system di livello — diventando lo standard di fatto del settore. È lo strumento che i team usano, che le aziende richiedono nelle offerte di lavoro e su cui si è spostato tutto l'ecosistema.
Per chi viene da XD la strada è chiara: migrare è semplice, le competenze si trasferiscono, e investire su Figma significa investire sullo strumento del presente e del prossimo futuro. Se vuoi imparare a usarlo come un professionista — dall'Auto Layout ai design system — il nostro corso di Figma e il percorso completo per diventare UX Designer ti accompagnano dalla teoria alla pratica su progetti reali.
Domande frequenti
Adobe XD è ancora utilizzabile nel 2026?
Tecnicamente sì: il software è ancora scaricabile e i file .xd si aprono. Ma Adobe ha interrotto lo sviluppo attivo dopo il mancato acquisto di Figma: niente nuove funzionalità, plugin sempre meno mantenuti e community in calo. Non è una base solida su cui costruire un nuovo progetto o una carriera.
Posso convertire i miei file da Adobe XD a Figma?
Sì. Esistono plugin di importazione (come "XD to Figma" e alternative della community) che ricostruiscono frame, layer, testi e componenti partendo dal file .xd. La conversione recupera la gran parte del layout; interazioni complesse ed effetti particolari possono richiedere qualche ritocco manuale in Figma.
Quanto è difficile passare da XD a Figma se conosco già XD? Poco. I concetti di base — frame, layer, componenti, prototipi — sono comuni ai due strumenti, quindi parti avvantaggiato. Le novità principali da imparare sono l'Auto Layout, le varianti dei componenti e la collaborazione in tempo reale. Con un buon tutorial e qualche progetto di pratica diventi operativo in poche settimane.



