Un UX Designer lavora su molti aspetti nell’ambito digitale, in questo articolo parlerò dei punti chiave.

Moltissime persone, in tutti questi anni, mi hanno chiesto tecniche e consigli per diventare ux designer.

Ho pensato quindi di riassumere i 5 temi di cui si occupano gli User Experience Designer:

  1. L’utente al centro: un prodotto o servizio, dev’essere progettato sulle esigenze del cliente specifico.

    Una buona esperienza in un prodotto digitale, favorisce la scelta, da parte dell’utente, di un prodotto o servizio piuttosto che un altro. Chi investe in UX design, mettendo l’utente al centro, avrà un vantaggio competitivo a lungo termine poiché permette di aumentare il tempo di permanenza sul sito web, le conversioni e la fidelizzazione verso il brand, ridurre i reclami e, di conseguenza, le richieste di assistenza tecnica su prodotti o servizi. In generale migliora la soddisfazione dei clienti.


  2. User Research: un UX designer è colui che fa molta ricerca sull’utente, prende decisioni che si basano su ricerche e analisi specifiche (come i test). La fase creativa è molto ridimensionata.
    Al giorno d’oggi tutti vogliono essere degli innovatori, ma concepire idee che siano coerentemente innovative (prodotti tecnicamente funzionali, usabili e invitanti) è di fatto piuttosto difficile – specialmente se non pensiamo a quello che i nostri utenti vogliono davvero. 

    L’obiettivo di questa area è presentarti un insieme di tecniche e processi di ricerca che potrai applicare ad ogni prodotto con cui lavorerai in futuro, e a rispondere ad alcune domande chiave: che cos’è la ricerca sull’utente, perché è preziosa e come si inserisce nel processo di design generale?

  3. Comportamenti digitali: progettando la UX si deve tener conto di tutti i comportamenti, non solo quelli scontati. Per questo motivo un UX Designer crea, per esempio, i Customer Journey e gli User Flows. Quest’area è chiamata in inglese Interaction Design.

    L’Interaction Design è la componente fondamentale nel campo dell’esperienza utente.

    Comprende l’architettura informatica e la progettazione per definire il modo in cui un prodotto si comporterà. Un buon interaction designer prende in considerazione gli obiettivi dell’utente, il suo contesto e la sua conoscenza del mondo, in modo da presentare un’interfaccia che l’utente possa capire facilmente.

  4. Visual Design: l’interfaccia grafica è la parte finale del processo, ma non l’ultima in ordine di importanza. Deve essere pulita, facile da capire e rispecchiare tutti i valori del Brand aziendale. Inoltre deve essere assolutamente accessibile, ed usabile, da tutti i dispositivi, per questo si parla di omnicanalità.

    Il visual design ha origine dal design grafico e dal design dell’interfaccia utente e può avere un grande impatto sull’usabilità e sulla funzionalità del tuo prodotto, incorporando forme e immagini allo scopo di migliorare la comunicazione e l’usabilità stessa. 

    Visual design significa utilizzare il colore, la tipografia, le forme e le immagini per migliorare l’esperienza d’uso e l’usabilità. 

    I professionisti del Visual Design conoscono bene come utilizzare la teoria del colore, le gerarchia visiva e la tipografia per creare una migliore esperienza d’uso.


  5. I Contenuti: non possiamo tener fuori dall’esperienza utente le immagini, i video ed i testi. Le strategie editoriali nel settore digitale vanno progettate considerando il metodo UX.

    La gioia derivante dal persuadere le persone ad attivarsi usando un semplice copy (testo) è ciò che gli scrittori e gli uomini d’affari desiderano ardentemente, qualcosa che si può produrre solamente attraverso la sintesi unica di arte e scienza che non si trova in nessun’altra forma di scrittura. 

    Ma perché il copywriting è importante per un futuro UX designer? 

    Il testo che presenti ai tuoi utenti ha il potenziale per lanciare la tua app alle stelle o mandarla dritta nel dimenticatoio. 

Grazie per la lettura!! 🙂

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